Ciambella alla panna *Fables*

Montagna, cucina e lettura. All'apparenza sembrano tre cose che non hanno nulla a che vedere tra di loro. Eppure per me sono una medicina, sono strettamente collegate le une alle altre e quando posso averle tutte e tre sono in paradiso, raggiungo la pace dei sensi. Ho cucinato in montagna, per 45 persone con poche pentole, un focolare sempre acceso ed elettricità ad ore contate. Ma che esperienza, che gioia, che passione... e che piatti!!
Ho letto libri sugli alberi, in soffitta e sul divano. I viaggi del cuore li ho sempre fatti col mio Libro in valigia. Libri di ogni genere: romanzi, fantasy, thriller, ricettari, biografie e racconti reali della vita d'oggi a pochi passi da noi, ma che sembra tanto lontana.
Ecco, il bello di avere questi tre rifugi è che nelle giornate no se non puoi andare in montagna puoi sempre cucinare. E se non puoi nè uno nè l'altro puoi sempre rifugiarti in un libro. Sono i miei tre salvagenti. Ed oggi ho scelto la cucina, per fuggire dai dubbi, dalle ingiustizie, dalle persone...

Ne è uscita una ciambella soffice, ma così soffice che se la mangiaste ad occhi chiusi potreste pensare di assaggiare una nuvoletta. Un sapore delicato, semplice, con pochi ingredienti, ma che spettacolo di ciambella!!




La ricetta l'ho liberamente tratta dai mitici FABLES, riducendo solamente lo zucchero che mi sembrava troppo (per i miei gusti. E vi dico che quasi quasi ne metterei un pizzico di meno ancora).
Io ho utilizzato uno stampo a cerniera da 24 cm di diametro

> 3 uova medie
> 150 gr zucchero semolato
> 250 gr farina 00 debole
> 1/2 bustina lievito per dolci
> 250 gr panna fresca (NON montata)
> 1 cucchiaino di estratto di vaniglia, o mezza bacca di vaniglia
> 1 pizzico di sale


Montate le uova intere, meglio se non da frigo, con lo zucchero, il sale e la vaniglia per almeno 10 min fino ad ottenere un composto chiaro, spumoso e che scriva (sollevando la frusta dovreste vedere che il composto cadendo non si uniforma subito al resto ma rimane per un pò sospeso come se vi fosse una scritta su un figlio di carta).

Accendete il forno ventilato a 170°.

Setacciate la farina con il lievito e uniteli in tre volte alle uova montate mescolando dall'alto verso il basso e alternando con la panna a filo.

Imburrate bene lo stampo e infarinatelo, versate il composto in maniera omogenea e infornate per 25 min. Trascorso questo tempo fate la prova stecchino e valutate se sfornare o continuare ancora per qualche minuto la cottura.

Fate intiepidire leggermente e togliete dallo stampo. 
Io l'ho trovata perfetta così, nella sua semplicità (io e lo zucchero a velo non ci amiamo molto). 
Non so se le foto rendono la sofficità, l'unica alternativa è provarla!!


E già che ho parlato di montagna vi lascio anche una bella foto della montagna su cui sono stata ieri, come non sentirsi al sicuro in un posto così!


P.S: QUI la pagina di facebook di PanDolz

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